BUONE VACANZE!

...see you in September...

…see you in September…

– ubicazione intervento: Piossasco (TO)
– progetto architettonico: arch. Gallo e arch. Verbena www.adfatto.wordpress.com
– opere strutturali e direzione cantiere: Ing. Plattner, Ing. Reterer, Ing. Wolf www.baubuero.com
– predisposizione cantiere e realizzazione platea e collegamenti: impresa edile Peirone Renato
– opere prefabbricate e tecnico in sede: Schwoererhouse – dr.ssa Goerlitz www.schwoerer.it

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COME NASCE UN PROGETTO D’ARREDO

L’architettura in genere, e forse ancor di più l’architettura di interni sono discipline indispensabili alla creazione di spazi che rispondano alle esigenze di chi li abita, e sono tanto più efficaci nella loro funzione, quanto più approfonditi sono stati i confronti tra il professionista e la committenza.

In questo caso la trasformazione di un doppio appartamento familiare (padre, madre e bimba) e dell’appartamentino più piccolo collegato (nonna) è stato pensato e calibrato sulle esigenze di ogni componente familiare.
Il cantiere
Dalla creazione di più spazi contenitivi per il guardaroba per la moglie alla necessità di privacy per il marito, dalle colorate prospettive consegnataci dalla bimba all’esigenza di uno spazio più accogliente raccontatoci dalla nonna abituata alla vita di campagna.

Il cantiere ha previsto la sostituzione di pavimenti, modifiche murarie e degli impianti, arredo, decorazione e tessuti. Il tutto in un periodo di poche settimane, ma che ha previsto uno studio di oltre un mese.

Gli input iniziali che poi si sono arricchiti di molte sfumature personali che hanno contribuito in maniera fattiva alla realizzazione del progetto d’arredo con la soluzione di un nuovo spazio di relazione sociale per i vari membri bella famiglia e i loro amici. Caratterizzato da una libreria a tutt’altezza con alcune porte scorrevoli e contenitori “nascosti” in modo da alleggerire la percezione dello spazio e al tempo stesso unirlo.
Libreria giorno
Il nostro progetto di arredo nasce sempre da questo incontro, dal conoscersi e dal confrontarsi.

Questo per noi vuol dire “affidarsi a un professionista” e richiede molta fiducia nella figura dell’architetto designato per la gestione di uno spazio privato e intimo come la casa. Fiducia che cerchiamo di ottenere anche con l’incontro con maestranze e clienti precedenti e la presentazione dei progetti passati.

Il risultato è una casa completamente trasformata, confortevole, comoda, con una nuova veste che ha risposto pienamente alle aspettative della famiglia che la abita.
Libreria appartamento piccolo
Qui di seguito alcuni estratti di messaggi ricevuti dalla committenza:
… “sono d’obbligo i ringraziamenti per averci seguiti, consigliati, aiutati, sopportato i nostri continui ripensamenti e cambiamenti. Grazie per aver affidato la nostra casa a bravi artigiani che hanno lavorato molto seriamente. Il risultato finale è bellissimo: la casa è trasformata completamente ed è finalmente come la volevamo”…

 …“un ringraziamento personale per la vostra gentilezza e disponibilità sempre, e per aver saputo entrare in casa come amici più che come architetti. E un grazie speciale per esser riusciti a far contenta anche mia mamma”…

Con questo articolo speriamo di aver riassunto al meglio la nostra esperienza insieme.
Grazie a voi Barbara, Piero, nonna Graziella e Marta!

Studio architettura ADFatto di Luciano Gallo e Vincenzo Verbena
Via Perugia n° 39, 10152 Torino
Tel e Fax: 0110866551
Mail: luciano.architettogallo@gmail.com
Mail: info@vincenzoverbena.it
Blog: https://adfatto.wordpress.com/

EXPOCASA INCONTRA

La 52° edizione di EXPOCASA, il Salone dedicato al mondo dell’arredo al Lingotto Fiere di Torino, quest’anno ci ha visto attivamente coinvolti come professionisti dal punto di vista della consulenza e della formazione, e non solo come semplici e interessati spettatori.

EXPOCASA INCONTRA L’ARCHITETTO
Incontra l'esperto
Siamo stati invitati dall’Associazione Giovani Architetti di Torino a partecipare alle consulenze offerte al pubblico da Expocasa: una delle iniziative del Salone più gradite dai privati.
Un vero e proprio studio, caldo e accogliente, ricreato all’interno dei padiglioni, in cui una squadra di professionisti, a disposizione con le proprie competenze, ha fornito indicazioni progettuali su arredi, materiali, soluzioni tecniche, e ha dato molti spunti e suggerimenti utili per ristrutturare o progettare gli interni della propria casa.

Proprio a EXPO CASA abbiamo avuto modo di conoscere meglio Francesca La Malva, Erica Morbelli e gli altri giovani professionisti dell’Associazione con cui abbiamo avuto modo di collaborare. Gli incontri e i contatti concretizzati nelle consulenze sono stati un occasione interessante per avvicinare le persone all’architettura, ma anche per avvicinare i professionisti al pubblico di una grande fiera!

La frase di GAT che ci è piaciuta di più e che vogliamo sottolineare è: “siamo convinti che la qualità architettonica possa e debba esser promossa e tutelata, ed un ruolo primario in questo processo debbano averlo le giovani professionalità!”
gat_torino

EXPOCASA E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Green Design
EXPOCASA è stata anche la sede di incontri per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale degli iscritti agli Albi.
Nel corso moderato da Alessandra Chiti (Architetto ideatrice progetto toBEeco) il VERDE è stato il protagonista, inteso come ESSERE SOSTENIBILE.

Un incontro formativo, al quale abbiamo partecipato, sul saper fare professione con il VERDE, per lavorare con il VERDE, che, in quanto materiale vivente, deve essere trattato con modalità e tecniche diverse da quelle usate per altri materiali da costruzione.
La professione attuale è indirizzata alla massima specializzazione per la buona riuscita di un progetto, dal verde pensile o verde verticale per portare la natura in città , alle opere edili di supporto alla creazione del giardino, o ancora al più attuale green design inteso come progetti in verde per spazi temporanei.

EXPOCASA SALONE DELL’ARREDAMENTO E DEL COLORE
Colori Expocasa
Da oltre cinquant’anni il salone presenta le migliori proposte dei grandi marchi dell’abitare made in Italy, con la possibilità per i visitatori di acquistare direttamente in Fiera.
Ogni anno il salone si migliora, e quest’anno in particolare il livello del salone è stato ancora superiore alle aspettative con una grande attenzione al colore e all’allestimento.

Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
Via Perugia n° 39, 10152 Torino
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una FORESTA di PROGETTI

Vi auguriamo un anno pieno di PROGETTI:
– progetti di vita
– progetti di lavoro
– progetti d’amore
foresta dei progetti copia copia
I nostri sono contenuti in una piccola foresta che crescerà col tempo…

Scorrendo il BLOG potrete vedere i lavori del nostro studio.
Buone Feste e buona lettura!!!

Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
Via Perugia n° 39, 10152 Torino
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pre-PROGETTATO | pre-FABBRICATO

Esigenze progettuali
01 demolizioni
Una famiglia e la ricerca della casa ideale, una casa spaziosa, accogliente, con un giardino in cui far giocare i bambini d’estate, e da ammirare nei freddi mesi invernali

La scelta del cliente è stata l’acquisto di una casa degli anni 50 che per posizione e giardino corrispondeva in parte alle esigenze richieste

Tuttavia la struttura della casa, e la sua conformazione, richiedevano una ristrutturazione talmente estesa da diventare anti economica

Ecco così la scelta estrema di demolire la casa e di ricostruire una nuova abitazione monofamiliare con struttura in legno e tecnologie innovative, una casa ad impatto ambientale minimo, completamente indipendente dal punto di vista energetico, ed ecologica.

Il progetto
02 progetto
Il progetto iniziato tre anni fa, ha visto la trasformazione della famiglia che nel frattempo si è ingrandita, passando da 1 a 3 figli, con esigenze distributive che si sono diversificate nel tempo, e solo dopo vari confronti con i clienti è arrivato alla sua versione definitiva.

L’edificio su due piani fuori terra ha una distribuzione semplice e lineare:

Una zona giorno al piano terreno composta da un ingresso spazioso, una cucina che affaccia su un porticato verso il giardino posteriore, e un grande soggiorno vetrato che si affaccia sul giardino a sud, uno studio/camera ospiti e un bagno lavanderia, oltre che ad una dispensa un locale tecnico e una autorimessa.

Una zona notte al primo piano con un affaccio/galleria sul soggiorno sottostante, composta da 3 camere da letto, una stanza armadi, due bagni, e una grande terrazza solarium esclusiva per la camera padronale.

L’esterno dell’edificio si risolve sostanzialmente in due elementi cubici con tetto piano che si intersecano tra loro, mentre le facciate, semplici e rigorose, hanno come unico elemento formale il cambio di materiali di rivestimento, che passa dalle lamine di legno nero delle facciate ventilate, al verde acido delle facciate in intonachino.

Per la realizzazione, dopo una attenta analisi di diverse ditte italiane e straniere, si è optato per una  azienda tedesca che realizza case in legno da 50 anni, che dava maggiore affidabilità sulla garanzia ventennale del prodotto offerto, e con cui i progettisti si sono confrontati per poter adottare gli stessi standard costruttivi.

Le fasi costruttive
03 scelta materiali1
04 scelta materiali2
Una volta approvato il progetto definitivo, e inviati gli esecutivi all’azienda tedesca che ha iniziato l’ingegnerizzazione e la costruzione dell’edificio, è stato necessario un sopralluogo in germania e un lavoro d’equipe per la scelta delle finiture interne, e la definizione di tutti particolari tecnici necessari per la costruzione della casa (posizione degli attacchi acqua e degli scarichi, impianto elettrico), ma anche per la scelta di tutti gli elementi formali interni (pavimentazioni, sanitari, rubinetti, porte, maniglie, serramenti, davanzali sistemi di oscuramento etc)

Questo lavoro è stato realizzato in alcuni giorni con la partecipazione dei progettisti italiani, dei tecnici dell’azienda tedesca assieme ai committenti della casa che si sono confrontati e hanno interagito nella definizione di ogni particolare del progetto.

E’ stato un lavoro molto faticoso, che però ha tolto moltissimi margini di errore, e ha consentito di realizzare davvero un progetto condiviso con il cliente.
La casa verrà rifinita nei prossimi mesi, verrà montata interamente nel mese di marzo/aprile, e nell’arco di 3 settimane dall’inizio del montaggio verrà consegnata al cliente.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi successivi

Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
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ALLESTIMENTO NATALE – Giverso Gioielli

La Gioielleria di Corso Bramante 78 a Torino in occasione del suo CHRISTMAS JEWELS PARTY ha voluto regalare ai suoi clienti un’atmosfera ricca di luce, colore e suspense…

Per far questo ci siamo attivati per trasformare il negozio sia all’esterno sia all’interno.
Le richieste del cliente erano ben chiare:
– la vetrina avrebbe dovuto incuriosire e creare sorpresa
– l’interno doveva essere più tradizionale e non ingombrare lo spazio già normalmente sovraffollato nel periodo delle Feste

LA NOSTRA PROPOSTA è stata quella di oscurare la vetrina, lasciando alcune forature che incuriosissero i passanti e lasciassero intravedere i preziosi.
L’idea è piaciuta molto ai clienti, ma al tempo stesso li ha preoccupati perché temevano che avrebbe oscurato eccessivamente l’interno del negozio.

Per evitare questo abbiamo utilizzato una vetrofania micorforata e realizzato una “dima” con delle forature adatte all’allestimento delle vetrine. I grafici poi hanno provveduto a personalizzarle, realizzando tre proposte molto diverse tra loro, ma ugualmente impattanti!

proposte grafiche a cura di Daniela Sale, Katia Belsito e Ernesto Mandara

proposte grafiche a cura di Daniela Sale, Katia Belsito e Ernesto Mandara

LA SCELTA diventa difficile tra:
– una scultura in pietra raffigurante una figura femminile alata su  pattern a pois rosa antico, elegante e imperante, a contrasto con le palle di natale più moderne e irriverenti
– una bambina di rosso vestita che ispirata del vento lancia foglie in aria creando un’atmosfera da fiaba e suggestiva
– angioletti giocano con anelli concentrici in un cielo rosso purpureo tra soffici fiocchi di neve

Il tema del volo e della memoria del passato evocata dagli angeli fa optare il cliente per la soluzione più tradizionale, individuando nel rosso e nel bianco i colori tipici del Natale.02 la scelta

L’ALLESTIMENTO INTERNO è stato realizzato con elementi evocativi come le ghirlande e le bacche e la luce portata nei punti nodali dalle lampade.
Il tutto è stato armonicamente sospeso in modo da non ingombrare lo spazio utile del negozio.
L’elemento del verde è stato anche proposto per trasformare il pannello esistente dietro il bancone principale: abbiamo “applicato” un elemento genericamente orizzontale come quello rappresentato da un prato ricoperto di bacche, a una parete verticale, incorniciando il monitor e il logo del negozio.

collaborazione artistica per l'allestimento interno di Paolo Remogna

collaborazione artistica per l’allestimento interno di Paolo Remogna

È stato un lavoro breve ma appassionate che ci ha portato fin da subito nell’atmosfera del Natale, grazie anche alla calorosa collaborazione durante le fasi di allestimento della famiglia Giverso.

Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
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REGIONE BARCA

QUANDO I PELLEGRINI ARRIVAVANO ALL’OSPICIUM IN “BARCA”
la TORINO fiorente e spirituale dei secoli passati ora perfetta location per HALLOWEEN

La chiesa del complesso Abbadia di Ala di Stura al 2014

La chiesa del complesso Abbadia di Ala di Stura al 2014

Patina del tempo che tutto rendi vero, questa volta hai esagerato, neppure gli stucchi hai perdonato!

Con questo sortilegio un po’ burlone fatto da due stregoni imbranati inizia il nostro augurio per la festa di halloween…

Nel luogo incantato che abbiamo scoperto, e un po’ studiato, la storia è più seria e poco si è salvato: nasce nel XII secolo e viene riedificata nel 1760, nel 1954 dichiarata inagibile e nel 1960 sconsacrata, gli affreschi interni vengono danneggiati da un incendio nel 1972, e infine ceduta a privati per mancata prelazione dell’amministrazione pubblica; una porzione del complesso viene addirittura adibita a deposito rifiuti, rimossi solo in epoca recente.
Insomma una fine così macabra per un tale patrimonio storico-artistico da far invidia a un film dell’orrore.

CENNI STORICI e PLANIMETRIE A CONFRONTO
Il complesso, detto “dell’Abbadia” nasce nel XII secolo da una donazione di Pietro Podisio ai monaci Vallombrosani di San Benedetto per la fondazione di un ospedale.
Oltre alla chiesa il complesso vantava strutture ospedaliere, di accoglienza per i pellegrini, cascine e mulini.
L’Abbadia, dopo il prospero periodo medioevale, viene ceduta al vescovo di Torino che la incorpora nella Mensa Arcivescovile torinese nel XV secolo.
Nei secoli successivi i corpi di fabbrica isolati si fondono in strutture continue a corte chiusa e la chiesa viene rimaneggiata nel corso del Settecento, diventando parrocchia della “regione Barca”, quando i monaci avevano l’incarico di gestire il porto per il transito di pellegrini e civili sul fiume Stura.
Tutti gli edifici e possedimenti, eccetto la chiesa e le dirette pertinenze parrocchiali, sono acquisiti nell’ottocento dal Demanio dello Stato e rivenduti, e il complesso dell’Abbadia si trasforma ancora, accogliendo un filatoio.

Abbadia di Stura al 1805 (la chiesa è individuata al numero 41 nel Catasto Napoleonico)

Abbadia di Stura al 1805 (la chiesa è individuata al numero 41 nel Catasto Napoleonico)

Il destino industriale è avviato con le successive trasformazioni, in cotonificio prima, e successivamente in sede di vari stabilimenti industriali tra cui Aurora, l’azienda della famosa stilografica italiana.
La chiesa parrocchiale di San Giacomo di Stura, che fino ai primi anni del Novecento, costituiva un riferimento sociale e religioso per l’ampia comunità delle zone di Falchera e Bertolla, si trova così interclusa fra le proprietà private a carattere industriale.

Foto aerea di Google Maps dell'area produttiva Barca-Bertolla al 2014

Foto aerea di Google Maps dell’area produttiva Barca-Bertolla al 2014

Lo stato di abbandono forse è stato anche causato dalla mancata individuazione dell’Abazia (come la chiamano i residenti del luogo e tra i pochi torinesi ad averla mai visitata) come “preesistenza caratterizzante l’area Barca-Bertolla” nel Piano Regolatore di Torino del 1959.
Definendola semplicemente “area a vocazione industriale” col boom economico dell’Italia degli anni ’60 è stata purtroppo condannata al degrado e all’abbandono.

PROPOSITO DI HALLOWEEN
Colui che sarà incuriosito da questa storia si rechi in quei luoghi a catturarne ancora un po’ di magia, prima che diventi solo un ricordo senza materia, su cui nessuna patina avrà più modo di posarsi.

 

Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
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BIBLIOGRAFIA e WEB

  • http://www.museotorino.it/view/s/b9340c48d4df429c877e0c43f33774b0
  • Grossi, Giovanni Lorenzo Amedeo, Guida alle cascine, e vigne del territorio di Torino e’ suoi contorni …, in cui si danno diverse notizie utili, ed interessanti, massime in ordine alli Feudi, e distretti delle Parrocchie in detto territorio esistenti …, Vol. 1, [s.n], Torino 1790 , pp. 46, 97
  • Rabbini, Antonio, Elenco dei nomi dei proprietari delle cascine, ville e fabbriche designate sulla carta topografica della città, territorio di Torino e suoi contorni, G.B. Maggi, Torino 1840 , n.o. 259 A4
  • Gribaudi Rossi, Elisa, Cascine e ville della pianura torinese: briciole di storia torinese rispolverate nei solai delle ville e nei granai delle cascine, Le Bouquiniste, Torino 1970 , pp. 209-214
  • Lupo Giovanni Maria – Re Luciano, Abbadia di Stura: appunti sulla storicizzazione a scala urbana ed edilizia di un’area periferica del Comune di Torino, in «Studi piemontesi», A. V, n. 2, 1976, Torino, pp. 233-244 , pp. 233-244
  • Sergi, Giuseppe, Potere e territorio lungo la strada di Francia: da Chambéry a Torino fra X e XIII secolo, Liguori, Napoli 1981 , pp. 227-228
  • Politecnico di Torino. Dipartimento casa città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Vol. 1, Società degli ingegneri e degli architetti in Torino, Torino 1984 , p. 564
  • Ronchetta, Chiara – Palmucci Quaglino, Laura (a cura di), Cascine a Torino: “La più bella prospettiva d’Europa per l’occhio di un coltivatore”, Edifir, Firenze 1996 , pp.190-191
  • Casiraghi, Giampietro, Ospedali di strada a Torino: il caso dell’Abbadia di Stura in Le vie del Medioevo. Atti dei convegni: Lungo il cammino: l’accoglienza e l’ospitalità medievale, Torino, 16 ottobre 1996; La via Francigena: itinerario culturale del Consiglio d’Europa (ristampa), Torino, 20 ottobre 1994; I templari in Piemonte: dalla storia al mito (ristampa), Torino, 20 ottobre 1994, Regione Piemonte – Società piemontese di archeologia e belle arti, Torino 1998, pp. 59-78

tutto in 38 mq

38 mq di superficie interna suddivisa in corridoio, salotto, cucinino, camera, ripostiglio e bagno; il tutto circondato da oltre 30 mq di terrazzi ad angolo.

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Un appartamento rimasto immobile fin dagli anni 60. Una distribuzione interna poco funzionale che non garantiva spazi vitali sufficienti, e creava un ambiente disordinato e caotico.
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Questi sono i dati di partenza per sviluppare un progetto di un appartamento con l’obiettivo di ottimizzare gli spazi di relazione attraverso l’uso di elementi contenitivi a scomparsa.

Il progetto crea uno spazio libero e luminoso, in cui viene potenziato il rapporto tra l’esterno dei terrazzi e l’interno.

Ne sono un esempio le librerie che rivestono buona parte delle pareti del soggiorno, che tra una finestra e una porta finestra fanno da sfondo alla cucina, finalmente comoda e funzionale.

Il grande specchio del disimpegno nasconde gli armadi contenitivi e duplica lo spazio antistante il bagno immerso nell’azzurro.

La camera da letto, con una parete scrivania e boiserie con annessa cabina armadi, svolge la doppia funzione di luogo del riposo e zona per lo studio.
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Un contenitore neutro che la proprietà potrà arricchire con gli elementi della propria vita: teatro, impegno sociale, il disordine e l’amore!!!

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Luciano Gallo e Vincenzo Verbena – studio architettura ADFatto
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SCAVARE IN SOFFITTA

OLTRE LA VOLTA

COLLEGARE LIVELLI DIVERSI

ABITARE ANCHE IL TETTO

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Un intervento di ristrutturazione, ampliamento, riqualificazione di un appartamento.
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Quartiere Vanchiglia di Torino.

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